La normativa europea sui contratti pubblici tra adeguamento del quadro giuridico italiano ed esigenze di riforma

Di Ida Faralla – www.associazione-anip.it

“In questi giorni è in discussione in Italia la modifica del Codice appalti (Dlgs 50/2016) mediante il nuovo disegno di legge recante delega al Governo per la semplificazione, la razionalizzazione, il riordino, il coordinamento e l’integrazione della normativa in materia di contratti pubblici. Si prospetta l’occasione di rimediare alle carenze della normativa nazionale e adeguare il quadro giuridico italiano alle direttive europee del 2014 sui contratti pubblici, vale a dire la direttiva 2014/23/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, la direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici e la direttiva 2014/25/UE sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali. La necessità di uniformare la legislazione nazionale alle direttive del 2014 è avvertita anche alla luce della procedura di infrazione aperta dalla Commissione europea a gennaio 2019 in cui si lamenta, tra i vari punti, la non conformità al quadro comunitario delle disposizioni in materia di subappalto contenute nel Dlgs 50/2016. …”

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