Le recentissime modifiche all’articolo 80 del Codice degli appalti

Di Giulio Delfino – www.appaltiecontratti.it

“Il DL 14/12/2018, n. 135 detto anche “Decreto Semplificazioni” contiene in materia di appalti pubblici una norma che modifica una parte della disciplina sui requisiti di ordine generale per la partecipazione agli appalti pubblici. In particolare l’art. 80 c. 5 del DLgs 50/2016 prevede ora l’esclusione dell’impresa quando: lettera c) la stazione appaltante dimostri con mezzi adeguati che l’operatore economico si è reso colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità; lettera c-bis) l’operatore economico abbia tentato di influenzare indebitamente il processo decisionale della stazione appaltante o di ottenere informazioni riservate a fini di proprio vantaggio oppure abbia fornito, anche per negligenza, informazioni false o fuorvianti suscettibili di influenzare le decisioni sull’esclusione, la selezione o l’aggiudicazione, ovvero abbia omesso le informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento della procedura di selezione; lettera c-ter) l’operatore economico abbia dimostrato significative o persistenti carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione per inadempimento ovvero la condanna al risarcimento del danno o altre sanzioni comparabili; su tali circostanze la stazione appaltante motiva anche con riferimento al tempo trascorso dalla violazione e alla gravità della stessa. In precedenza l’art. 80 c. 5 del DLgs 50/2016 aveva un’unica lettera c) che testualmente prevedeva l’esclusione del concorrente quando: “la stazione appaltante dimostri con mezzi adeguati che l’operatore economico si sia reso colpevole di gravi comportamenti illeciti, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità. …”

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