Internet of Things – I sensori privati incontrano la rete pubblica: un’alleanza che fa bene a tutti

Di Michela Stentella – www.forumpa.it

“Metti un sensore installato da un privato cittadino, aggiungi un’infrastruttura (pubblica) che consente di mettere in rete i dati rilevati da quel sensore, infine unisci a questo una piattaforma che permette di incrociare diversi dati e restituirli in forma aggregata. Ecco l’iniziativa di rete pubblica IoT promossa da Lepida per i Comuni dell’Emilia-Romagna. Ce ne parla Gianluca Mazzini, Direttore generale di Lepida. La sensoristica non è più un tema per addetti ai lavori. Oggi ognuno di noi ha a disposizione strumenti e tecnologie basate sull’IoT per gli usi più disparati in ambito privato: dai sistemi di allarme e sicurezza per la casa, ai localizzatori per persone e cose, ai rilevatori di temperatura/umidità e sostanze dannose nell’aria, solo per citare alcuni usi. Ma se è ormai abbastanza agevole utilizzare questi sensori e ricavarne informazioni quando sono installati in ambienti chiusi (come appartamenti o uffici), non si può dire lo stesso nel caso in cui si vogliano rilevare dati tramite sensori installati all’aperto. Un esempio? Se voglio monitorare il livello di acqua in un canale che rischia di straripare e allagare la mia casa, dovrò mettere un sensore su un ponte o su un argine. Come posso ricevere e mettere a sistema i dati rilevati da quel sensore? Ecco che gli interessi del privato vanno in questo caso a incontrare l’infrastruttura pubblica (e anche l’interesse pubblico), nel progetto promosso da Lepida, società partecipata in house della Regione Emilia-Romagna per l’infrastrutturazione digitale dei territori. …”

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