Gare & appalti – Sulla possibilità di operare aggiustamenti delle singole voci dell’offerta economica in sede di verifica dell’anomalia

Di Gaetano Zurlo – www.appaltiecontratti.it

“In sede di verifica dell’anomalia, le giustificazioni sono modificabili, sempre che resti ferma l’entità dell’offerta economica originaria, in ossequio alla regola di immodificabilità dell’offerta. Il sindacato del giudice amministrativo sul giudizio di anomalia dell’offerta operato dall’Amministrazione è limitato solo al caso in cui le valutazioni della stessa siano inficiate da macroscopiche illegittimità. Le questioni esaminate dal Consiglio di Stato con la pronuncia in commento concernono, da un lato, i limiti entro i quali un operatore economico possa modificare, in sede di chiarimenti sulla verifica dell’anomalia, talune voci dell’offerta originariamente presentata e, dall’altro, i limiti di sindacabilità del giudizio di anomalia dell’offerta da parte del giudice amministrativo. Con riferimento al primo profilo, il giudice di appello, ha ribadito il consolidato principio giurisprudenziale secondo cui, in sede di verifica dell’anomalia, sono modificabili le giustificazioni, ed in particolare sono consentite giustificazioni sopravvenute e compensazioni tra sottostime e sovrastime (fornendo giustificazioni basate su dati, di fatto o normativi, sopravvenuti; correggendo precedenti errori di calcolo; attuando compensazioni tra sottostime e sovrastime), sempre che resti ferma l’entità dell’offerta economica, in ossequio alla regola di immodificabilità dell’offerta (cfr., tra le tante, Cons. Stato, V, 10/10/2017, n. 4680). …”

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