Codice appalti: morte e resurrezione del subappalto necessario

Di Matteo Valente – www.appaltiecontratti.it

“Sulla possibilità di ricorrere all’istituto del subappalto per dimostrare il possesso dei requisiti di ammissione/esecuzione alle procedure di gara. Con il nuovo Codice dei Contratti Pubblici è ancora possibile ricorrere al subappalto c.d. ‘necessario’? A questo quesito hanno risposto le due sentenze in commento che, pur essendo (per un gioco della sorte) coeve, giungono a conclusioni contrapposte. Per il TAR del Lazio è infatti ammissibile prendere parte alla gara servendosi dei requisiti del subappaltatore, per il Giudice Lombardo, invece, tale pratica è da ritenersi esclusa. Il subappalto necessario (o qualificante) si realizza nel caso in cui l’appaltatore difetti dei requisiti necessari per realizzare una o più prestazioni dell’appalto, motivo per cui è obbligato a subappaltarle ad un’impresa in possesso di quegli stessi requisiti. Tale ipotesi si differenzia da quella, per così dire, ordinaria (o definibile di subappalto facoltativo) nella quale l’appaltatore già possiede in proprio tutti i requisiti necessari per l’esecuzione dell’appalto, ma sceglie, sulla base di una valutazione discrezionale e di mera opportunità economica, di subappaltare talune prestazioni ad un’altra impresa, anch’essa in possesso di tutti i requisiti necessari per l’esecuzione. …”

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