Ponti sicuri, le tecnologie per il monitoraggio in tempo reale

Di Redazione Agenda Digitale – www.agendadigitale.eu

“C’è un argomento del tutto assente dal convulso dibattito che è seguito alla tragedia del ponte Morandi di Genova: la prevenzione. L’invecchiamento di ponti e viadotti e la scarsa manutenzione non riguardano solo l’Italia. L’aggravante, nel nostro paese, è la mancanza di prevenzione e l’assenza di progetti per l’impiego di sistemi ICT. La verità è che quello delle opere pubbliche (strade, edifici e ogni altro tipo di infrastrutture civili edili, direttamente o indirettamente nella disponibilità della mano pubblica) è uno dei settori più arretrati nell’introduzione di strumenti ICT (Information and Communication Technology) che potrebbero fare la differenza sia in fase di progettazione che adattati alle esigenze di infrastrutture esistenti. L’esempio dell’assenza di un catasto informatico, completo ed efficiente, è solo la punta dell’iceberg. Un altro aspetto riguarda l’impossibilità di monitoraggio completo del patrimonio infrastrutturale sulla base di tecniche, oggi largamente disponibili e già impiegate in molti altri settori, adatte a fornire una sorveglianza continua e una conoscenza storica certificata degli impianti a rischio. Infrastrutture a rischio, non è un problema solo italiano. Si parla molto di manutenzione delle opere di ingegneria e sembra, fortunatamente, crescere nell’opinione pubblica anche la consapevolezza della necessità di ripartire con lo sviluppo di nuove infrastrutture viarie che rappresentino l’alternativa ad alcune di quelle esistenti obsolete per invecchiamento o inadatte alla moltiplicazione dei livelli di traffico. Tutto questo però si scontra comunque con le difficoltà della finanza pubblica che inevitabilmente rallenteranno ogni decisione di nuovi interventi, ordinari o straordinari. …”

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