La responsabilità da ritardo del Committente nel pagamento del corrispettivo d’appalto

Di Maria Teresa Della Vittoria Scarpati – www.appaltiecontratti.it

“La Suprema Corte, sul solco tracciato da precedente giurisprudenza, ha affrontato la questione del ritardo nel pagamento all’Appaltatore dei compensi (acconto e saldo) in relazione all’esecuzione di un contratto di appalto pubblico. La controversia traeva origine dalla decisione della Corte territoriale di concedere la condanna in favore dell’Appaltatore del dovuto da parte dell’Ente Locale, anche in ipotesi di ritardo nel versamento legato al mancato e/o tardivo finanziamento nei confronti del Comune ad opera della Regione. Ebbene, il ricorso per la Cassazione della pronuncia, promosso dal Comune, è stato rigettato dalla Cassazione la quale è partita dal generale principio dell’onere della prova, ai sensi dell’art. 1218 c.c., in virtù del quale il debitore è responsabile per solo fatto dell’inadempimento, salva la prova dell’impossibilità della prestazione o, almeno, la dimostrazione che la medesima non possa essergli imputata. In particolare, la Cassazione ha sottolineato che “non basta eccepire che la prestazione non possa eseguirsi per fatto del terzo ma occorre dimostrare l’assenza di colpa con l’uso della diligenza spiegata per rimuovere l’ostacolo frapposto da altri all’esatto adempimento. Ed al riguardo, questa Corte (Cass. n. 22580/2014 e n.4214/2012) ha già affermato il condivisibile principio secondo cui: in tema di responsabilità da ritardo del committente (nella specie: il Comune) nei pagamenti degli acconti e del saldo quale corrispettivo delle opere eseguite nell’ambito di rapporto di appalto pubblico, in favore dell’appaltatore, causato dal ritardo nell’erogazione del finanziamento da parte di altro ente pubblico (nella specie: la Regione) non può essere esclusa la responsabilità del debitore per il ritardato pagamento …”

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