Acquisti pubblici, ecco le novità contenute nel decreto sulla programmazione

Di Paola Conio – ww.cantieripadigitale.it

“Con la pubblicazione il 9/03/2018 del DM n. 14/2018 è stata data attuazione all’art. 21 del Codice Contratti, in materia di programmazione degli acquisti di beni e servizi e dei lavori pubblici. Il comma 8 della norma citata demandava al DM la definizione di molti aspetti operativi, quali: le modalità di aggiornamento dei programmi e dei relativi elenchi annuali; i criteri per la definizione degli ordini di priorità degli interventi per l’eventuale suddivisione in lotti funzionali, le condizioni di legittima modifica dell’ordine di priorità di realizzazione di interventi o acquisti non compresi nei programmi; i criteri e le modalità per favorire il completamento delle opere incompiute; i criteri per l’inclusione dei lavori nel programma e il livello di progettazione minimo richiesto per tipologia e classe di importo; gli schemi tipo e le informazioni minime che essi devono contenere, individuate anche in coerenza con gli standard degli obblighi informativi e di pubblicità relativi ai contratti; le modalità di raccordo con la pianificazione dell’attività dei soggetti aggregatori e delle centrali di committenza ai quali le stazioni appaltanti delegano la procedura di affidamento. Non vi è dubbio che il tema della programmazione costituisse uno degli snodi fondamentale della riforma degli appalti pubblici, come testimoniano le previsioni della stessa legge Delega (L. 11/2016, lettera bb), che indicavano la necessità di procedere ad una razionalizzazione delle procedure di spesa attraverso l’applicazione di criteri di qualità, efficienza, professionalizzazione delle stazioni appaltanti, …”

 

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