ANAC, poco trasparente la Banca Dati Contratti Pubblici: ecco perché

Di Francesco Addante – www.agendadigitale.eu

“L’accesso alla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici e i suoi contenuti hanno molti problemi di trasparenza. Per il FOIA e non solo. Anche in materia di tipologia dei dati e per coordinamento MEF. Il paradosso è che sia fatto in nome di leggi anti corruzione. Ecco tutti i nodi da sciogliere. Il 7 aprile scorso, con Delibera ANAC n. 264 del 1/03/2018, è entrato in vigore il “Regolamento concernente l’accessibilità’ dei dati raccolti nella Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici” (BDNCP). Un regolamento che mette in luce carenze rispetto agli intenti della norma e alle legittime aspettative dei cittadini fruitori. Sia per come viene disciplinata la modalità di accesso, che, invece, senza alcun limite, se non quelli previsti dalla normativa in materia di trattamento dei dati personali, dovrebbe comportare un’estrapolazione gratuita totale e automatica (ossia senza l’intervento di chi detiene i dati) da parte degli interessati, sia per quanto concerne i contenuti, di gran lunga inferiore, per quantità attualmente disponibile dei dati e tipologia, nonostante gli adempimenti informativi del decreto trasparenza siano stati, ulteriormente, rafforzati dal recente codice dei contratti pubblici in materia di appalti. …”

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