Software libero, così Roma si è liberata dal vendor lock in che bloccava le gare

Di Flavia Marzano – www.agendadigitale.eu

“Per la Pubblica Amministrazione, mettersi in condizione di evitare qualsiasi lock-in da fornitori, è necessario per poter svolgere pienamente la propria missione verso i cittadini. Ecco le iniziative avviate a Roma Capitale. La nostra esperienza dimostra che si può fare. Si può rompere il vendor lock in nella PA. Roma è riuscita a liberarsene, e fare una gara pubblica. Dopo ben 35 anni di rinnovo contratti senza gara. L’inizio è stato la Delibera di Giunta Capitolina n. 55 (approvata il 14/10/2016) che impegna l’Amministrazione Capitolina a promuovere l’utilizzo del software libero. Tale scelta non è stata effettuata per la riduzione dei costi (che pur potranno esserci visto che ad oggi abbiamo installato più di 14.000 licenze LibreOffice che sono il 95% delle postazioni client di Roma Capitale) ma soprattutto per limitare al massimo scelte che vincolino l’amministrazione a un fornitore, alle sue scelte tecnologiche e rendano troppo difficili e/o costosi eventuali cambi di applicativi e/o personalizzazioni. La Delibera 55/2016 prevede inoltre un Piano di transizione che prevede le modalità per una graduale e sostenibile transizione verso il software libero e la stesura di una nuova proposta regolamentare, concernente la definizione degli standard architetturali e tecnologici del sistema informativo capitolino e della rete di telecomunicazione, mai variati dal 1997! Il regolamento predisposto (approvato con Delibera 68/2018) ha quindi sostituito la disciplina in materia, recata dalla deliberazione n. 3895, adottata dalla Giunta Comunale in data 26/09/1997 aggiungendo ovviamente anche specifiche relative all’adozione di soluzioni di software libero. …”

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