Offerta economicamente più vantaggiosa: illegittimi i lavori analoghi tra i criteri, anche per i Beni Culturali

Di Redazione Casa&Clima – www.casaeclima.com

“L’ANAC, con la delibera n. 472 del 23/05/2018, ha condiviso le censure sollevate da Ance in merito a un bando. L’Ance, a seguito di segnalazione proveniente dal territorio, ha contestato davanti all’ANAC, con istanza di precontenzioso presentata a marzo 2018, la legittimità di un bando che prevedeva, tra i criteri di valutazione dell’offerta tecnica, elementi attinenti ai requisiti di qualificazione dell’offerente. In particolare, il disciplinare di gara attribuiva punteggio ai seguenti elementi: 1) Esperienza specifica maturata in interventi su murature antiche anche affrescate interessate da consolidamento strutturale e nel rifacimento di elementi strutturali lignei quali orizzontamenti e coperture, su edifici o manufatti tutelati di analoga tipologia. 2) Esperienza nel consolidamento e restauro di orizzontamenti strutturali lignei (solai o coperture) di beni immobili ed edifici soggetti a tutela ai sensi del DLgs 42/2004, su edifici o manufatti tutelati di analoga tipologia. 3) Esperienza maturata nella realizzazione di impianti eseguiti in aree ed edifici soggetti a tutela ai sensi del DLgs 42/2004. In altri termini, la stazione appaltante ha individuato, per un intervento su un bene del patrimonio culturale sottoposto a tutela, quale criteri di valutazione qualitativa dell’offerta tecnica, quelli di aver realizzato “lavori analoghi” a quelli oggetto di gara. Ance ha contestato immediatamente la legittimità di tali criteri, in quanto contrastanti anzitutto con i principi in materia di criteri di aggiudicazione che, come ricordato dalla stessa Autorità, …”

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