Il principio di rotazione negli appalti pubblici sotto soglia: regola derogabile?

Di Antonio D’Agostino – www.appaltiecontratti.it

Nella sentenza in rassegna il TAR Milano si è pronunciato sulla natura e sulla portata del principio di rotazione negli appalti pubblici sotto soglia. È utile premettere brevemente che nel caso deciso dal TAR la stazione appaltante aveva annullato d’ufficio tutti gli atti della procedura, compresa l’aggiudicazione e dichiarava la caducazione automatica dell’efficacia del contratto di appalto. Motivo dell’annullamento, tra gli altri, sarebbe stata la violazione – attraverso l’invito del gestore uscente – del principio di rotazione degli inviti stabilito dall’art. 36, comma 2, lett. b) del DLgs n. 50/2016 e dal punto 4.2.2 delle Linee Guida n. 4/2016 dell’ANAC. Il giudice amministrativo si è pronunciato in senso contrario. Il TAR ha infatti affermato che la predetta norma impone il rispetto di un criterio “di rotazione degli inviti” che non implica un divieto assoluto di invito del gestore uscente, non assurgendo il principio di rotazione a regola inderogabile. Si tratta di una conclusione che si innesta nel solco di una corposa giurisprudenza (cfr. anche TAR Toscana, Sez. II, 12.6.2017, n. 816; TAR Veneto, Sez. I, 26.5.2017, n. 515) che ritiene il principio di rotazione strumentale a quello di concorrenza. …”

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