Acquisti pubblici, tutti i problemi del nuovo portale Consip

Di Francesco Porzio – www.agendadigitale.eu

“Il nuovo portale per gli acquisti in rete della PA tra criticità, disattenzioni, categorie arbitrarie e altri ostacoli che complicano la vita di chi lo usa. Un giudizio forse severo, da parte di chi aspettava una piattaforma perfetta all’altezza del ruolo di Consip come centro di competenza per razionalizzare la spesa pubblica. Semplicità e trasparenza sono le parole d’ordine del nuovo portale Consip Acquisti in Rete. Soprattutto per chi non lo usa ma ha letto il comunicato stampa. Noi no. E neanche le centinaia di utenti che abbiamo già incontrato in aula nella prima settimana di nuovo MePA. Noi facciamo parte dei 201.439 utenti che ogni giorno lo utilizzano per stipulare contratti pubblici. A chi ci chiede la prima impressione sul nuovo portale, rispondiamo che è bello ma molti testi sembrano decisi il venerdì sera quando la fretta porta a scegliere nomi inopportuni che poi ti condizionano per anni. E ti ritrovi a usare il termine “Iniziative” per indicare ciò che il Codice degli Appalti chiama “Strumento di acquisizione” oppure “Prodotto” per indicare ciò che i Capitolati Tecnici chiamano “Scheda di Catalogo”, ed altri ancora, senza freni. E’ semplificazione questa? Ci accoglie la home page proponendoci di cercare direttamente nel catalogo, suggerendoci il termine “pc portatili”. Cerchiamo esattamente il termine “pc portatili” e la ricerca restituisce di tutto ma neanche un pc portatile. Eppure nel catalogo ce ne sono migliaia. Se ripeti la ricerca dopo esserti autenticato ne trovi uno solo, uno su 10 milioni di Offerte nel Catalogo. …”

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