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Il Facility Management applicato agli edifici culturali: il caso del Teatro Alla Scala

di Claudio Tagnin, PA & BtoT Director, ENGIE Italia

Il patrimonio artistico rappresenta la storia e l’identità di un Paese. Richiede la massima cura e attenzione, anche rispetto all’ambiente al quale è esposto attraverso la corretta ventilazione, climatizzazione, mantenimento di temperatura e umidità adeguata nelle sale espositive. Nei centri culturali è fondamentale, altresì, concentrare l’attenzione sulla corretta manutenzione e fruizione delle opere detenute, potendo delegare a terzi la gestione di tutti i servizi ausiliari degli edifici, quali illuminazione, climatizzazione, impianti elettrici e antincendio, ascensori, videosorveglianza, pulizie e giardinaggio, reception e guardiania.

Il Facility Management diventa a tutti gli effetti sempre più centrale nella gestione di edifici culturali e rappresenta una vera opportunità per rendere strategica un’attività non-core, migliorando la qualità dei servizi, e, allo stesso tempo, ottimizzandone i costi attraverso una gestione integrata, innovativa e sicura. Ne è un esempio concreto il servizio che ENGIE fornisce alla Fondazione Teatro alla Scala.

Dall’agosto del 2015 ENGIE si occupa infatti dell’efficientamento del teatro gestendo la manutenzione e la supervisione degli impianti tecnologici (di climatizzazione, illuminazione, elettrici, idrico-sanitari e anti-incendio) dello storico edificio milanese. Le soluzioni di efficientamento hanno interessato diversi edifici della Fondazione Teatro alla Scala (il Laboratorio “ex Ansaldo”, la Sala prove “Abanella”, la Scuola di ballo “Accademia della Scala”, gli uffici amministrativi e di promozione turistica, la biglietteria e i depositi degli allestimenti) per una superficie totale pari a 73.000 metri quadri.

Durante il primo anno di contratto ENGIE è stata impegnata nell’ottimizzazione delle performance energetiche degli immobili della Fondazione e nel miglioramento del comfort ambientale attraverso la sostituzione di 1.800 lampade tradizionali con altrettante a LED presso il teatro, l’installazione di tre sistemi di compensazione climatica e di dispositivi di riduzione dei consumi idrici all’interno del teatro e del laboratorio ex Ansaldo, la sostituzione di 150 valvole tradizionali con altre a testina termostatica nella scuola di ballo. Questi interventi hanno consentito alla Fondazione di ottenere un risparmio di energia pari a 61 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) all’anno e una riduzione annua delle emissioni pari a 127 tonnellate di CO2.

La riqualificazione e l’ottimizzazione funzionale degli impianti di illuminazione (Teatro e quattro laboratori), unita all’efficientamento energetico dell’impianto di raffrescamento dei Laboratori, ha portato a una riduzione dei consumi elettrici di oltre il 60%.
Sono previsti ulteriori interventi di riqualificazione che il teatro avrà l’opportunità di pianificare durante il periodo di gestione del contratto. In particolare nel laboratorio “ex Ansaldo” è possibile prevedere la sostituzione di 3.900 lampade tradizionali con LED e di cinque gruppi frigoriferi energivori con altrettanti ad alto rendimento, l’installazione di un impianto solare da 60 kW fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e di uno termico da 116 kW per la produzione di acqua calda sanitaria. Presso il Teatro, invece, è stata proposta l’installazione di un impianto di cogenerazione da 100 kWe. Le ulteriori migliorie si tradurranno, dal punto di vista energetico e ambientale, in un taglio di 140 TEP all’anno e 299 tonnellate di CO2/annue.
 

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