Calcolo soglia di anomalia e offerte aventi uguale ribasso

di Redazione Appalti&Contratti – www.appaltiecontratti.it

“L’entrata in vigore del DLgs n. 50/2016 ha segnato l’introduzione di una disciplina del calcolo della soglia di anomalia diversa da quella del DLgs n. 163/2006. In attuazione del criterio di delega ff) di cui alla legge delega n. 11/2016, per scongiurare la predeterminabilità dei parametri di riferimento per il calcolo dell’offerta anomala, il legislatore ha introdotto il sistema del sorteggio in sede di gara di uno dei cinque metodi di calcolo della soglia di anomalia indicati al comma 2 dell’art. 97 (due dei quali non prevedono il taglio delle ali). Il decreto correttivo (DLgs n. 56/2017) è intervenuto ulteriormente sulla norma, tra l’altro ampliando (dal 10 al 20%) la percentuale delle offerte da accantonare con il taglio delle ali nei metodi di cui alle lettere a) e b). Infine, è venuto meno l’art. 121 DPR n. 207/2010 con l’abrogazione del Regolamento di attuazione del vecchio Codice. Con il Comunicato del 5 ottobre 2016, l’Autorità ha richiamato l’attenzione delle stazioni appaltanti e degli operatori economici sull’avvenuta abrogazione dell’art. 121 e sulla conseguente impossibilità di continuare ad applicare il metodo del blocco unitario. Con l’abrogazione dell’art. 121 DPR n. 207/2010 è venuta effettivamente meno la norma positiva – il dato testuale – su cui, nel sistema normativo precedente, si fondava l’interpretazione dell’art. 86, comma 1, DLgs n. 163/2006, nel senso indicato dalla Plenaria. …”

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