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Dall’illuminazione pubblica a piattaforme di servizi: l’esperienza del Comune di Montecchio Emilia

di Maurizio Saitta, Direttore di Produzione CPL CONCORDIA

 

Lo sviluppo integrato in un’ottica di efficientamento energetico di infrastrutture, tecnologie e servizi nei settori chiave della città (trasporti, costruzioni, energia, IT) caratterizza un mercato in forte crescita: si stima infatti che entro il 2020 varrà 1.3 miliardi di euro. Una grande opportunità per l’industria specializzata.

L’implementazione di sistemi di telegestione dell’illuminazione pubblica possono, in molti casi, essere il primo passo verso questo nuovo segmento di mercato. Data l’estensione dell’infrastruttura su tutto il territorio comunale, infatti, questo tipo di interventi rendono immediato lo sviluppo di piattaforme integrate di servizi rivolti alla cittadinanza. Parliamo di sistemi di videosorveglianza, point di ricarica mezzi elettrici, wi fi pubblici ecc

Ne è un buon esempio l’esperienza del Comune di Montecchio Emilia (10.500 abitanti su una superficie di 24,39 kmq)  che, nella necessità di rinnovare gli impianti di illuminazione, ha trovato l’opportunità di dotare il territorio di infrastrutture intelligenti.

L’amministrazione comunale ha quindi emesso una gara considerando non solo il rinnovo degli impianti e la telegestione, ma anche di tutti quei processi essenziali del vivere sociale, offrendo molteplici vantaggi:

  • migliore qualità della vita delle persone;
  • aumento della competitività del territorio;
  • nuove opportunità di sviluppo economico e sociale: riqualificazione, investimenti, innovazione, efficientamento energetico ecc.

Il progetto di gara richiedeva una riduzione dei consumi del 50% passando da 1600 MWh a 792 MWh, pur prevedendo a fronte di varie situazioni critiche, un incremento di quasi 150 punti luce, rispetto ai 2500 oggetto dell’intervento.

La gara è stata vinta da CPL CONCORDIA con un progetto vincente che prospettava una riduzione dei consumi ben oltre il 50%, e realizzando i lavori più significativi nello stesso anno di aggiudicazione. CPL CONCORDIA, dopo il censimento digitalizzato, ha iniziato gli interventi strutturali con la sostituzione di dieci pali e di 2075 corpi illuminanti con nuovi prodotti a LED e ove applicabile si è proceduto al retrofit di 387 apparecchi.

Con l’obiettivo del telecontrollo del singolo punto luce (cambio di luminosità e diagnostica lampada) si è resa necessaria l’installazione di 1300 moduli nodi in Radio Frequenza per la comunicazione palo-palo, con consumi ridottissimi del nodo (meno di 1W) e con lo scopo di ridurre al massimo il numero dei gateway necessari per comunicare con il centro di raccolta dati. I quaranta quadri di comparto sono stati aggiornati e dotati di telecontrollo e telegestione con l’installazione dei modem GPRS per la comunicazione alla centrale di controllo presso il Comune di Montecchio Emilia.

Sono stati sufficienti undici gateway GPRS per mettere in comunicazione tutta la rete dell’illuminazione con il centro di controllo che, avendo il compito di identificare i punti luce attraverso i numeri di matricola, è stato dotato di software di gestione e raccolta dati. I metodi di comunicazione sono stati scelti nel rispetto della completa interoperabilità e apertura verso altri protocolli, sia radio frequenza che onde convogliate.

Sono poi in corso di installazione e alimentati dall’illuminazione pubblica quattro telecamere e nove access point, che permettono la diffusione del segnale wi-fi in gran parte del centro storico di Montecchio Emilia.

La gestione degli impianti alimentati da linee promiscue è stata la problematica che ha richiesto maggiore attenzione. Era indispensabile riuscire ad adottare una tecnologia che, tenendo conto di questa limitazione, potesse accogliere soluzioni smart. Un altro aspetto complesso che ha poi richiesto un’attenta progettazione di Networking e posizionamento dei Gateway è stato unire due necessità comunicative, non facilmente conciliabili: Banda stretta (narrow) e Banda larga (broad).

L’installazione di telecamere e di Access Point per l’accesso a internet, richiede uno scambio di grandi quantità di dati in poco tempo. Qui è necessario ricorrere alla Banda Larga, dove il problema non è come comunicare, ma come accedere alla rete ovvero ogni comunicazione in banda larga deve avere un punto di connessione alla rete internet, criticità che in Italia non è di poco conto poiché non sono presenti infrastrutture diffuse di accesso alla rete soprattutto pubblica.

In altri casi, in presenza di altri dispositivi da controllare e gestire in modo puntale in campo, come per i pali dell’illuminazione pubblica, dei contatori del gas, dell’acqua, di misuratori di livello nei cassonetti dei rifiuti, di pannelli a messaggio variabile, di stazioni di ricarica dei mezzi elettrici ecc., è sufficiente utilizzare la Banda Stretta, poiché si trasmettono pochi dati e non sempre in tempo reale, favorendo la distanza raggiungibile, il basso consumo, l’economicità del dispositivo di conseguenza la sua specializzazione e affidabilità nella trasmissione del dato.

Sono stati traguardati gli obiettivi oltre le aspettative iniziali: l’adozione del telecontrollo punto-punto in RF, grazie alla più precisa accensione e spegnimento dei singoli punti luce e alla regolazione del flusso nelle ore notturne, ha portato ad una riduzione dei consumi fino a 556 MWh, ben oltre il 50% del capitolato di gara, ovvero ad un risultato finale di -65%.

Accendendo e spegnendo le lampade con i dispositivi punto-punto, si può gestire la linea dell’illuminazione pubblica in modo che sia in tensione H24 e perciò alimentare un numero di dispositivi elevatissimo senza essere costretti a richiedere nuovi allacciamenti, prese provvisorie e interruzioni. Essendo anche pubblica, la rete si presenta come supporto ideale per trasmettere alimentazione e dati.

Il sistema di gestione in tempo reale “adattivo”, ovvero che misura le condizioni ambientali (tramite sensori di traffico, luminanza, meteo) e decide istante per istante il livello di luminanza da adottare, beneficia dei maggiori risparmi consentiti dalla norma UNI 11248 offrendo anche:

  • un censimento georeferenziato con associazione di un ID univoco per ogni singolo punto luce (2500 totali)
  • un’accurata diagnostica di ogni singolo punto luce in RF con chiamata al pronto intervento
  • l’illuminazione d’accento per borghi antichi e parchi con valorizzazione degli edifici storici e chiese
  • più sicurezza tramite la videosorveglianza
  • l’abbattimento dell’inquinamento luminoso per chi è alla guida, per chi dorme con finestre aperte e full cut-off.

Questa esperienza ha insegnato che è sempre meglio iniziare un progetto di Smart City da un’accurata analisi delle possibilità offerte dallo Smart Lighting.

 

 

 

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